Lucense rappresenta Lucca per il progetto ViviMed al workshop in Provenza

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Buone pratiche Italia-Francia a confronto, grazie al progetto transfrontaliero ViviMed, finanziato dal Fondo europeo di sviluppo regionale, che mette insieme dieci territori, fra i quali anche la Garfagnana. Mercoledì 11 aprile a rappresentare la Valle del Serchio e la Toscana in Francia, nel workshop internazionale sulla destagionalizzazione turistica che si terrà a Villecroze, nell’Alto Var-Verdone, spetterà a Lucense. 

Sarà infatti l’organismo lucchese di ricerca e di trasferimento tecnologico, a portare la propria esperienza e la voce della Toscana sul fronte della riqualificazione eco-compatibile del “sistema accoglienza”. Parteciperà anche Legambiente che sta seguendo il progetto in Liguria dove nei prossimi mesi verrà coinvolto il territoro del Beigua. L’incontro rappresenta il primo banco di prova per mettere a confronto quanto già fatto nel Verdon, la regione francese coinvolta in ViviMed, e gli altri territori aderenti: innovazione ed eco-compatibilità dell’accoglienza turistica, destagionalizzazione, reti di impresa a supporto di nuovi prodotti esperienziali in grado di attrarre nelle aree interne quei “mercati in crescita” che chiedono autenticità, scoperta e bellezza.

«Il progetto ViviMed – afferma Giovanni Gambini, presidente di Lucense - rappresenta un modo concreto e intelligente per mettere in relazione territori geograficamente distanti, condividere le esperienze già sviluppate nelle aree dell’entroterra e, per noi di Lucense, di promuovere e applicare anche ai progetti turistici i principi e le buone pratiche della piattaforma Abitare Mediterraneo. Condividiamo con ViviMed, infatti, lo sviluppo di un turismo sostenibile, attraverso la creazione di modelli ricettivi ecologici e attenti all'ambiente, grazie alla formula dell'albergo diffuso e alla riqualificazione dei borghi storici in un’ottica di efficienza energetica, bioedilizia e comfort abitativo. Argomenti, quest'ultimi, che Lucense, proprio con la piattaforma Abitare Mediterraneo, da anni promuove sul territorio, con il centro documentazione ed espositivo, con i laboratori del costruire sostenibile e gli incontri con professionisti, gli studenti e le aziende».

ViviMed unisce 10 territori-pilota, selezionati per le loro particolari tipicità naturalistiche, tradizionali, storiche e culturali: Barbagia, Montiferru, Ogliastra per la Sardegna; Amiata, Garfagnana e Lunigiana per la Toscana; l’area del Beigua per la Liguria; Balagne e Corsica meridionale per la Corsica e l’Alto Var-Verdone. 

Oltre a essere tutte aree interne di grande valore naturalistico, i territori hanno in comune la presenza di siti rurali e borghi dal grande pregio storico e architettonico, con tradizioni culturali, artigianali ed enogastronomiche significative, ma non ancora sufficientemente valorizzate dal punto di vista turistico, nonostante la presenza di esperienze e di servizi, che, grazie a ViviMed, dovranno divenire poli attrattivi importanti.