Sottopasso ferroviario di Altopascio: c'è il progetto preliminare

Un'opera che Altopascio attende da più di 20 anni. Il progetto preliminare per la realizzazione del sottopasso che supererà il passaggio a livello della via provinciale Francesca Romea è realtà. È stato depositato in Regione e a giorni sarà pubblicato sul Bollettino ufficiale regionale.
«Un'opera di portata storica», così la definisce il Sindaco, Sara D'Ambrosio, che ha presentato il progetto insieme all'assessore ai lavori pubblici Daniel Toci e all'assessore all'urbanistica, Andrea Pellegrini. Il sottopasso, infatti, non solo rivoluzionerà la mobilità della cittadina del Tau, che finalmente potrà godere di un ingresso scorrevole al paese, ma andrà a migliorare sensibilmente tutta la viabilità della Piana di Lucca, visto che l'attuale passaggio a livello rappresenta una barriera insormontabile, che negli anni ha fatto perdere ad Altopascio svariate occasioni di crescita, tagliando fuori il comune dal sistema di dialogo con gli altri territori della Piana.
«Il passaggio a livello della Romea – spiega il Sindaco – rappresenta probabilmente uno dei nodi più complessi da superare sull'intera linea Firenze – Viareggio. Il progetto preliminare è un passaggio epocale per Altopascio. L'iter con Ferrovie era fermo: appena ci siamo insediati, meno di un anno fa, abbiamo ripreso in mano le carte e ci siamo attivati per ristabilire un contatto con la Regione e con Ferrovie, perché crediamo che il sottopasso sia un'opera necessaria, decisiva per lo sviluppo urbanistico, economico e turistico del comune e per l'intera viabilità della Piana. Ci siamo mossi subito perché sapevamo che c'era la possibilità di attingere a questi finanziamenti, quindi era l'occasione per spingere sul sottopasso. Inizialmente Ferrovie ci ha presentato una bozza, che a noi però non convinceva. Così abbiamo proposto una serie di miglioramenti al progetto di Ferrovie, tutti integralmente accettati.
Il progetto di oggi è un buon progetto: la barra è dritta, andiamo avanti. A giorni si aprirà la fase di discussione con i cittadini, che in parte è già iniziata, soprattutto con i residenti della zona interessata. Ci saranno 45 giorni di tempo per depositare osservazioni al progetto: l'ascolto è alla base di tutto, dico fin da ora che ci faremo portavoce delle osservazioni che presenteranno i cittadini, cercando il più possibile di tenere in considerazione tutte le istanze. Il progetto di oggi è un ottimo punto di partenza e la dimostrazione che solo con la collaborazione si ottengono risultati importanti per il nostro comune».
Particolarmente soddisfatto Stefano Baccelli, presidente della Commissione Trasporti e Infrastrutture in Consiglio Regionale, che così commenta. «Desidero complimentarmi con la giovane amministrazione di Altopascio che in appena un anno è riuscita là dove nei dieci anni trascorsi, quando ero alla guida dell'amministrazione provinciale, non è riuscita l’amministrazione di centrodestra. Molte volte, allora, nella mia qualità di Presidente della Provincia, ho provato a mettere attorno a un tavolo i vari interlocutori interessati, in primis RFI e Comune di Altopascio, ma diciamo che quest’ultimo non è apparso particolarmente collaborativo. Adesso, con questa importante infrastruttura si raggiungono molteplici obiettivi: eliminazione dei rischi di una viabilità ormai obsoleta, minore congestione per il traffico sia cittadino sia di attraversamento dei mezzi pesanti, integrazione e complementarietà col progetto del raddoppio ferroviario della linea Lucca-Firenze. Quindi, complimenti sinceri al Sindaco Sara D’Ambrosio e a tutta l’amministrazione comunale di Altopascio per il risultato raggiunto».
«Dopo anni di rinvii, il Comune di Altopascio guidato da Sara D’Ambrosio è riuscito a conseguire un risultato importantissimo non solo per il territorio comunale ma per l’intera Piana di Lucca». Sono le parole dell’on. Raffaella Mariani, deputata Pd e componente della Commissione Lavori pubblici della Camera. «Nel rispetto degli impegni presi dai Governi Renzi e Gentiloni per il raddoppio ferroviario della tratta Lucca-Pistoia-Firenze, e grazie al proficuo dialogo con Ferrovie e Regione Toscana, sarà dunque possibile realizzare una serie di opere migliorative della viabilità e della mobilità dei territori attraversati dalla linea, tra le quali il sottoattraversamento ferroviario di Altopascio spicca certamente per importanza. Un intervento che porterà un miglioramento sensibile alla fluidità del traffico nell’area, a beneficio di cittadini e imprese che viaggiano su gomma ma anche e soprattutto degli abitanti della zona, che vedranno una riduzione delle emissioni inquinanti e una qualità dell’aria ristabilita».

IL PROGETTO. La costruzione del sottopasso è un intervento tecnicamente molto complesso a causa della conformazione orografica, idraulica e urbanistica del luogo dove è attualmente posizionato il passaggio a livello. Inoltre, in pieno centro abitato, l'arteria della SP Francesca Romea a distanze molto ravvicinate interseca sia l'autostrada sia la ferrovia: questo rende di fatto impossibile realizzare il sottopasso nel punto esatto in cui oggi è presente il passaggio a livello.
«Questo progetto segue la traccia prevista anche dal Regolamento Urbanistico del 2011 – aggiunge l'assessore Pellegrini – L'idea di far passare il sottopasso in zona stazione era già presente nel Piano strutturale e nel Regolamento di due legislature fa. Solo che in quell'occasione l'ipotesi prevedeva un sottopassaggio che trovava sbocco nell'attuale via dello Scalo. Un'ipotesi, quella del 2011, che non si è poi dimostrata realizzabile a causa della presenza di due curve ad angolo retto proprio all'interno del sottopasso. Rfi ha quindi lavorato ad una soluzione progettuale che, pur mantenendo il sottopassaggio all'altezza della stazione ferroviaria, trova ora sbocco in via Torino».
La prima ipotesi presentata da Rfi conteneva però delle criticità, che oggi, con il lavoro svolto dalla giunta D'Ambrosio e dagli uffici comunali, sono state risolte.
In particolare i miglioramenti proposti dall'amministrazione comunale, grazie ai quali si verificherà uno sviluppo positivo per la qualità della viabilità prima e dopo il sottopasso e in generale nell'area della stazione, sono:
l'ingresso difficoltoso in via Torino da via Francesca Romea è stato risolto prevedendo una rotatoria a tre uscite grazie alla demolizione di un fabbricato, posizionato all'angolo della strada, che ha tra l'altro problemi di decadimento edilizio;
l'ingresso nel sottopasso da via Torino (mediante una seconda rotatoria) all'altezza di un complesso edilizio abbandonato per cui sarà prevista la demolizione con ricadute positive su tutta l'area sia in termini di decoro urbanistico sia in termini di sicurezza (in quegli     immobili abbandonati sono stati spesso riscontrati reati di spaccio). In questo modo si è evitato che l'ingresso del sottopasso andasse a distruggere il parco di un'abitazione di pregio di via Torino (come prevedeva inizialmente il progetto di Rfi);
nell'area dell'ex scalo merci sono previsti numerosi parcheggi (circa 60). Verrà dunque data una risposta all'annoso problema della sosta - oggi totalmente insufficiente - nell'area stazione.
si prevede poi la realizzazione di un separato e apposito passaggio ciclopedonale senza barriere architettoniche, che superi i binari e unisca i due lati di Altopascio, garantendo anche il sicuro passaggio dei pellegrini che percorrono la Via Francigena;
nella zona a sud del sottopasso è stato inoltre previsto un collegamento tra piazza Nenni e la nuova area di sosta in modo da rendere più fluida la circolazione in zona stazione (assente nel progetto Rfi).
«La svolta del progetto, infine, sarà in piazza del Porto – spiega l'assessore ai lavori pubblici, Toci - dove approda la Sp Francesca Romea. Qui, attualmente, il traffico è congestionato dai semafori: il progetto, invece, prevede la realizzazione di una terza rotatoria che consentirà il decongestionamento dell'intera area e del nuovo sottopasso in primis con ricadute positive su fluidità del traffico, qualità dell'aria, decoro urbano, tempi di percorrenza accorciati e assetto urbanistico. A sottopasso realizzato, sarà intenzione dell'amministrazione mantenere in vigore tutte le ordinanze attualmente esistenti per regolare il passaggio del traffico dei mezzi pesanti, a tutela del centro abitato e della qualità dell'aria. A questo proposito i controlli da parte della Polizia Municipale per l'applicazione e il rispetto delle ordinanze sono già in corso e saranno ulteriormente potenziati in prospettiva».
Per l'opera verranno stanziati diversi milioni di euro, provenienti da Regione Toscana e Rfi.

L'ITER. Una volta che il progetto preliminare sarà pubblicato sul Burt si aprirà la fase delle osservazioni. 45 giorni di tempo per depositare osservazioni al progetto. Il documento attuale, infatti, è un primo passaggio, che tiene aperta la discussione. A fine giugno ci sarà l'assemblea pubblica con la cittadinanza per la presentazione del progetto, alla quale interverrà anche l'assessore regionale Vincenzo Ceccarelli. L'obiettivo, se tutto va come deve andare, è di aprire il cantiere nel 2018.