Tutto esaurito al Sibolla per l'apertura straordinaria

Un Sibolla da tutto esaurito. La giornata di apertura straordinaria della Riserva naturale del Lago di Sibolla, ad Altopascio, ha registrato decine e decine di partecipanti, tra quelli che hanno preso parte alle visite guidate e gli altri che hanno fatto un'incursione nel centro visite o ai laboratori naturalistici. L'evento, voluto e organizzato dall'amministrazione comunale, con la collaborazione delle associazioni Natura di Mezzo, Il Padule e Hope Ranch Altopascio e all'Ente liberazione animali, e grazie alla sinergia con Regione Toscana e Provincia di Lucca, ha permesso a un vasto pubblico di conoscere – per molti per la prima volta – il Lago di Sibolla, riserva naturale dal 1996 e sito di importanza internazioanale come habitat per gli uccelli acquatici.
Presenti, fra gli altri, anche il vicesindaco di Altopascio, Daniel Toci, il consigliere regionale e presidente della Commissione ambiente e paesaggio, Stefano Baccelli, il presidente della Provincia di Lucca, Luca Menesini e il sindaco di Ponte Buggianese e presidente della neonata consulta del Padule di Fucecchio (nella quale fa parte anche il Lago di Sibolla), Luigi Galligani.
«Con la giornata di oggi abbiamo voluto rendere chiara a tutti la nostra volontà rispetto alla Riserva del Sibolla – spiega Toci – Far rinascere questo spazio, aprirlo al pubblico e farlo conoscere. Il nostro progetto è semplice: abbiamo sempre chiesto di poterci occupare direttamente della gestione del Centro visite e quindi di tutto ciò che concerne la promozione del luogo, la valorizzazione naturalistica, scientifica, storica, turistica e culturale, l'apertura al pubblico, la creazione di progetti con le scuole e con i pellegrini, in collegamento anche con la Via Francigena, nell'ottica di portare avanti un rapporto collaborativo e di dialogo con i vari proprietari che insistono sull'area protetta. Il passaggio di competenze dalla Provincia alla Regione (sarà la Regione, infatti, ad occuparsi in futuro della tutela e della salvaguardia della riserva, delle specie vegetali e degli animali presenti), dovrebbe essere ufficializzato a breve e questo ci permetterà di procedere da subito con le nostre intenzioni. L'auspicio è di non fare più aperture straordinarie, ma regolari: nel frattempo abbiamo già in programma altre iniziative come quella di oggi, verso la primavera».
Tra visite guidate, solo ed esclusivamente lungo il percorso tracciato in passato da Provincia e Regione e pensato per arrecare minor disturbo possibile agli animali presenti, laboratori, mostre fotografiche, dimostrazioni di intreccio di erbe palustri, cavalli e racconti sulla tradizione del padule, l'evento ha permesso a grandi e piccoli di conoscere da vicino quello che viene da più parti definito uno scrigno di biodiversità, vero e proprio museo vivente in cui si possono scoprire tutti gli habitat palustri tipici delle zone umide, dove vivono aironi, anatre, farfalle, libellule, fiori e orchidee.